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John Wayne

L'ERESIA DI ALAMO

 
A qualcuno non piace John Wayne. È una questione antropologica, forse, un'avversione che nasce da antiche letture, da cattivi maestri, da frequentazioni politiche un po' losche o comunque dal fatto che John Wayne non piace a qualcuno o a molti, e basta.
Certo, non si può affermare che chi non ama John Wayne sia una persona migliore o peggiore di altre, però è un indizio non banale di una visione culturale che si nutre di luoghi comuni, così cari a chi non ha voglia o tempo di capire le ragioni del suo nemico, che talvolta è migliore di lui, di noi.
Però alcune generazioni, a partire dal dopoguerra, credono fermamente che John Wayne abbia avuto su di loro un'influenza benefica, quorum ego. Si tratta comunque di testimonianze vissute in tempo reale: Wayne è morto 25 anni fa. Malfermo sulle gambe, miseramente dimagrito, quel colosso si presentò ad una cerimonia cinematografica con commovente dignità e fu la sua ultima apparizione. Certo, stringeva il cuore, ma valeva ciò che era stato. E ci si stupisce di certi record, come quello che vede John Wayne, vituperato dai visionari del progressismo, al primo posto tra gli attori presenti nei titoli dei DVD (Digital Versatile Disc) e naturalmente il più acquistato, con una quarantina di titoli. Esemplare in questo contesto l'unicità di un divo/attore, che ha unito le generazioni, persino i belligeranti politici, con un irripetibile miscela di buonsenso, ironia, saldezza morale; un personaggio al quale aggrapparsi, il nostro Davy Crockett, che sapeva morire ad Alamo per le ragioni che sappiamo, senza piangersi addosso, saldo come una roccia, con quell'aggrottare della fronte, così lontano dall'Actor Studio, così vicino alle nostre aspettative. Capace di recitare con finezza insospettabile, di baciare sulla fronte l'irascibile Walter Brennan, di mostrare un Viet Nam nel quale i soldati americani, ancora una volta andavano a morire, a torto e a ragione, ma almeno in buona fede.
Lui, il reazionario, forse un po' stupido americano tranquillo, è oggi l'attore del quale si acquistano più film. Un quesito imbarazzante, che ci riporta alla questione iniziale. Chi è davvero stupido e chi no? E gli eversori di Wayne hanno naturalmente i loro eroi, che possiedono il fascino malsano sufficiente ad attirare chi vive di alternative, non solo politiche. Ma il suo Davy Crockett (La battaglia di Alamo) si sarebbe sbudellato dalle risate al cospetto di quello che gli viene opposto oggi, in un penoso remake di quella vicenda (Alamo - Gli ultimi eroi) e Billy Bob Thornton interpreta oggi Davy Crockett con l'andatura molle, pettinato come un istitutore luterano, gli occhi del beone, la recitazione sonnolenta, lumacoso e spento. È l'attualizzazione, dicono i sacerdoti che officiano questa società di mutanti. Tanti Billy Bob Thornton, a dimostrare che essere eroi non è "trendy". Ma il ranger John Wayne, in uno dei tanti western interpretati, a chi gli offriva denaro per corromperlo, rispondeva placidamente: "Vedi, io ho quella che tu consideri una debolezza, sono onesto". Provate a pensare che cosa avrebbe risposto Billy Bob Thornton nelle stesse circostanze. Io lo so, ma non ve lo dico.
 
di Adriano De Carlo
 
(fonte: mymovies.it)
 

 
 
 
 
 
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